Crowfunding, i tifosi salvano la squadra del cuore
Il Dr. Vincenzo Cagnetta di Studio Enca, intervistato da “Il Sole 24 Ore” fa luce sui rischi e sulle opportunità del crowfunding sportivo.
Alla fine saranno i tifosi a salvare la propria squadra del cuore. Mettendo mano al portafogli e acquistando attraverso le piattaforme online di crowfunding una piccola “quota” della società sportiva amata. Non una novità nel panorama degli investimenti, ma in piena crisi causa Covid 19 potrebbe avere adesso una forte accelerazione rappresentando per le società sportive (120mila soltanto quelle iscritte nel registro Coni) una forma di approvvigionamento alternativa al canale bancario. Visto però che si tratta di allocare i propri risparmi (ben 1.600 miliardi quelli degli italiani nei conti correnti), è importante valutare non soltanto le opportunità, ma anche i rischi.
Il mondo dello sport in stand by
Lo stop alle competizioni sportive si riflette sui bilanci delle società che vedono diminuire drasticamente i guadagni. A parte le grandi realtà del calcio di Serie A (alla quale in queste settimane stanno bussando alle porte fondi di private equity e banche d’affari per fornire capitali) che hanno potuto raccogliere in passato denaro in Borsa tramite azioni (come Juventus, Roma e Lazio) oppure emettendo obbligazioni (l’Inter, oltre le squadre bianconera e giallorossa), per le realtà “minori” negli ultimi anni si è fatto spazio la raccolta di denaro attraverso le piattaforme web di crowdfunding (sempre nel calcio Pescara, Frosinone, Parma, Carpi e Pordenone). Non solo Italia, però. La raccolta di denaro online vede il Regno Unito in prima posizione (nel rugby Wasps e Harlequins e nel football Stevenage, Portsmouth Fc, Fulham, Bradford City e Crystal Palace), seguito da Germania e Francia. Subito dopo il nostro Paese. La raccolta tramite le piattaforme online consente alle società sportive italiane costituite in forma di Spa e Srl di emettere equity (capitale di rischio tramite azioni o quote societarie) oppure mini bond .
In base all’importo dell’investimento (non necessariamente elevato), i tifosi possono acquisire dai diritti patrimoniali (per esempio, il diritto agli utili o alla quota di liquidazione), a quello di voto nell’assemblea dei soci, oltre che sconti su merchandising e abbonamenti, sempre più cospicui in ragione della categoria di quota posseduta. Le società intenzionate a raccogliere capitali tramite equity crowdfunding devono produrre una documentazione che ricorda quella da presentare a Borsa Italiana in fase di Ipo (Offerta pubblica iniziale). In realtà, le informazioni non devono essere approvate dalla Consob e ciò semplifica la redazione e minimizza i costi.



Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!