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PERIZIE SU MUTUI, LEASING E CESSIONI DEL QUINTO

Per quanto riguarda i contratti di mutuo, leasing, cessioni del quinto e prestiti personali, attraverso le nostre perizie econometriche si possono riscontrare diverse anomalie.

Criticità legate all’indicizzazione.

In alcuni contratti di mutuo, leasing può succedere che la banca:
– determini un tasso base incongruente con la situazione di mercato al momento della stipula, questo comporta un aumento medio dei conguagli pagati dal cliente (non si verifica per i mutui);
– rilevi un TAN inconguente con quello di mercato;
– applichi contrattualmente un arrotondamento al quarto di punto superiore.

Vendita implicita di componenti derivative (opzioni floor e currency swap).

Non è raro riscontrare in alcuni contratti di leasing o mutuo la presenza di componenti derivative occulte come per esempio opzioni floor e currency swap.
Le opzioni floor generalmente stabiliscono una soglia “pavimento” sotto la quale il cliente non beneficia più della riduzione dei tassi di interesse, senza tuttavia avvantaggiarsi di una riduzione dello spread.
Il currency swap
è un contratto finanziario derivato che modifica l’esposizione valutaria delle controparti al fine di mitigare i rischi legati all’oscillazione dei tassi di cambio. Molto spesso queste strutture sono state vendute ai sottoscrittori di contratti di finanziamento in mancanza di una reale esigenza di copertura, ciò ha così trasformato questi contratti in vere e proprie scommesse speculative sull’andamento di una valuta estera.

Criticità legate all’IVA (solo per leasing in valuta).

In alcuni contratti di leasing indicizzati al tasso di cambio è stato riscontrato che l’indicizzazione a debito per il cliente dovuta al cambio avviene solo dopo aver aggiunto l’IVA, diversamente da quanto avviene per quella a credito.

Applicazione di interessi usurari.

L’usura riscontrabile nei contratti di finanziamento può essere di due tipi:

preventiva: quando gli interessi contrattuali sommati alle indennità di ritardo e agli interessi di mora e rapportati al debito iniziale, determinano un tasso effettivo annuale, determinato alla data di sottoscrizione, superiore al tasso soglia vigente in quel periodo;
sopravvenuta: quando il tasso di riferimento aumenta in maniera più che proporzionale rispetto all’adeguamento del tasso soglia.

Mancata o errata indicazione del TAEG.

Molto spesso accade che nel taeg non siano inserite tutte le spese obbligatorie e necessarie per l’ottenimento del credito o, addirittura, che non venga comunicato nel contratto, nonostante il mutuo sia successivo alla delibera CICR del 04/03/2003 che rende obbligatoria tale comunicazione. In caso di errata o mancata comunicazione il cliente non ha la percezione dei reali costi del contratto.

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