Studio Enca
  • Home
  • Lo Studio
  • Per i privati
    • Consulenza indipendente: a chi è rivolta
    • Consulenza finanziaria indipendente continuativa
    • Consulenza finanziaria indipendente una tantum
    • Consulenza indipendente per sportivi professionisti
    • Analisi patrimoniale indipendente
    • Parcella occulta: perché incide sui tuoi rendimenti
    • Differenze tra consulenza finanziaria indipendente vs banca
    • Come funziona il percorso di consulenza finanziaria indipendente
    • Consulenza previdenziale indipendente
  • Per le aziende
  • Perizie econometriche
    • Derivati
    • Azioni non quotate
    • Default obbligazioni
    • Polizze Index Linked
    • Mutui, Leasing e Cessioni del Quinto
    • Conti correnti
  • Consulenza contenziosi
    • Opposizione a decreti ingiuntivi e precetti
    • Nomina consulente tecnico di parte CTP
    • Supporto tecnico continuativo per studi legali
  • Interviste sui media
  • Contatti
  • Menu Menu
Sei in: Home1 / pubblicazioni ed interviste2 / Fondi, investiti nello sport 13 miliardi di dollari

Fondi, investiti nello sport 13 miliardi di dollari

Fondi, investiti nello sport 13 miliardi di dollari

Il Dr. Vincenzo Cagnetta consulente ed analista finanziario indipendente di Studio Enca, intervistato da “Il Sole 24 Ore” spiega il crescente interesse dei fondi di Private Equity nello sport. Nella pagina è presente uno studio con le partecipazioni dei Private Equity in ordine di capitale investito nella singola società sportiva.

Qui potete leggere l’articolo.

Degli oltre 1.000 miliardi di patrimonio dei fondi, l’attività sportiva intercetta l’1,26%. Più attivi gli operatori americani. Che ora puntano le leghe.

Non solo Cvc. Degli oltre 1.000 miliardi di dollari di patrimonio complessivo, i maggiori fondi di private equity mondiali hanno investito nello sport oltre 13 miliardi. Un rapporto, quello tra investimenti iniziali (senza cioè considerare quelli ulteriori necessari negli anni ai team) e totale patrimoni, dell’1,26% circa. All’apparenza poco, ma in linea con la percentuale che, per esempio, un piccolo risparmiatore/tifoso dovrebbe investire al massimo in titoli di questo (amato) settore, in modo da avere un portafoglio ben diversificato.

All’indomani dunque dell’ingresso dei fondi di private equity nella media company della Serie A (un mese di tempo per concludere il deal), sono diverse le operazioni compiute dai fondi nel mondo dello sport. Vediamole.

Sono americani i private equity più attivi nello sport per numero di deal e importi investiti (11 deal su 21, incluse quelle ancora in trattativa) e questo anche grazie al fatto che vantano masse in gestione mediamente più elevate dei loro competitor. Delle prime dieci operazioni per dimensioni, otto riguardano fondi americani e di queste cinque hanno come target lo sport a stelle e strisce.

L’operazione più significativa riguarda la vendita nel 2016 per 4 miliardi dell’Ufc (The Ultimate fighting championship), la più importante organizzazione mondiale di arti marziali miste (Mma), al consorzio guidato dall’agenzia Endeavor e che include tre fondi di private equity tra cui il gigante Kkr (222 miliardi il patrimonio complessivo).

Un’altra operazione miliardaria, non ancora conclusa, è quella della vendita di una quota minoritaria della Nba alla Dyal capital partners unit del gruppo Usa Neuberger Berman. A quest’ultimo appartiene anche Nb Renaissance Partners fondo che, assieme a Bain Capital, ha perso martedì 13 ottobre la trattativa con Cvc per aggiudicarsi il 10% della media company della Serie A.

Prima di interessarsi al calcio italiano, la britannica Cvc (105,5 miliardi il patrimonio complessivo) ha manifestato tutto il suo interesse per il rugby, uno degli sport più popolari Oltremanica: prima acquisendo nel 2019 il 27% della Premiership rugby inglese per 200 milioni di sterline e poi, quest’anno, il 28% della competizione Pro14 per 120 milioni di sterline. Lo stesso fondo, inoltre, sta trattando l’acquisizione di una quota minoritaria pari al 14,5% del torneo Sei Nazioni per un totale complessivo investito nella palla ovale di circa 780 milioni di dollari (somma dei 3 deal).

La stessa Cvc nel 2006 ha venduto, all’altro private equity europeo Bridgepoint Capital, Dorna, la società spagnola che possiede i diritti in esclusiva di Moto Gp e Superbike. Da quando Dorna è entrata nelle mani dei private equity (1998 anno di acquisizione da parte di Cvc) il motociclismo è cresciuto giorno dopo giorno, arrivando a un livello di notorietà globale.

Sulla scia di quello che è avvenuto per ultimo con il calcio italiano e in precedenza con Ufc, Formula 1, rugby e Moto Gp si sta notando quindi la tendenza da parte degli operatori a ridurre il rischio specifico legato all’acquisizione di singoli club (come invece fatto in passato da fondi arabi e asiatici per Paris Saint-Germain, Manchester City e Inter) preferendo così l’investimento in quote di leghe. Da ultimo anche l’interesse di Dyal Capital Partners, Kkr e Bridgepoint rispettivamente per Nba, Rugby Australia e Super League femminile inglese.

Anche se la presenza di financial firm nello sport non è un fenomeno recente, un’operazione conclusa con successo tende ad attrarre altri investitori. È questo il caso della vendita della Formula 1 conclusasi nel 2016 da parte di Cvc con un rendimento del 500 per cento.

Come mai questi rendimenti così elevati per i fondi? «Sono dovuti – risponde Vincenzo Cagnetta, analista e consulente finanziario autonomo di Studio Enca – alla capacità dei private equity di rendere più efficienti queste imprese. Un altro elemento di attrazione per i fondi è dato dalla stabilità di cash flow garantita da sponsor, diritti tv e merchandising. Lo sport è inoltre uno dei settori che è stato colpito maggiormente dalla pandemia, per cui le società stanno subendo un re-pricing. Molti club, leghe e business dell’ecosistema – conclude Cagnetta – quotano a sconto e quindi potranno rappresentare un’opportunità di investimento, come sta per esempio avvenendo per diversi club europei di calcio finanziariamente solidi ma oggetto di attenzione dei fondi americani».

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • Auto, ecco cosa bisogna sapere prima di investire nel settore
  • BTP Valore, secondo l’esperto va inserito così nel portafoglio
  • Cassettisti. Eni, Enel e Poste ripagano chi ha resistito
  • Bond di prestiti garantiti. Clo più attraenti con gli Etf ma da maneggiare con cura
  • Emergenti Bond in dollari con cedola ricca e rischi contenuti

Categorie

  • pubblicazioni ed interviste
Search Search

Studio Enca

Dott. Vincenzo Cagnetta
Consulente finanziario indipendente
P.IVA 07555800726

Dal 3/2/2020 il dott Vincenzo Cagnetta è iscritto all’Albo Consulenti Finanziari Autonomi, con delibera OCF nr 1304

STUDIO

Sede operativa

Via Cairoli, 17 (non inviare qui comunicazioni)
70038 Terlizzi, Bari
ITALY

Altre sedi
Milano | Roma | Padova

CONTATTI

studio@encafinancial.com
v.cagnetta@encafinancial.com
Linkedin

LINKS

Informativa precontrattuale
Informativa rischio sostenibilità
Informativa ACF

Privacy Policy
Cookie Policy

SERVIZI

• Consulenza alle Aziende
• Consulenza Finanziaria Continuativa
• Consulenza Finanziaria una tantum
• Consulenza agli Sportivi
• Analisi Patrimoniale
• Consulenza previdenziale indipendente
• Derivati
• Azioni non quotate
• Default obbligazioni
• Polizze Index Linked
• Mutui, Leasing e cessioni del quinto
• Conti correnti
• Decreti ingiuntivi e precetti
• Nomina CTP
• Supporto tecnico per studi legali
© Copyright - ENCA Financial - Enfold Theme by Kriesi
Collegamento a: Sportswear, big con conti in rosso ma non in Borsa Collegamento a: Sportswear, big con conti in rosso ma non in Borsa Sportswear, big con conti in rosso ma non in Borsa Collegamento a: Cagnetta (Studio Enca): ecco perché i fondi investono nel calcio Collegamento a: Cagnetta (Studio Enca): ecco perché i fondi investono nel calcio Cagnetta (Studio Enca): ecco perché i fondi investono nel calcio
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto